La Gestalt-terapia è un approccio umanistico ed esistenziale, centrato sulla relazione con se stessi, con gli altri e con il proprio ambiente. Si interessa a ciò che si vive nel presente e apre uno spazio per comprendere meglio il funzionamento di ciò che accade ora e di ciò che ci ha ferito in passato. Come un respiro, questo spazio aiuta a ritrovare la propria libertà di scelta e a favorire il cambiamento. Questo approccio lavora sulle emozioni cristallizzate nel corpo e nella psiche (fenomenologia).
La terapia parte da ciò che si manifesta oggi nella vostra vita: le vostre emozioni, le vostre sensazioni, i vostri bisogni, le vostre relazioni e le situazioni che si ripetono ancora e ancora, anche se in forme diverse. Anche quando ciò che vivete affonda le radici nella vostra storia, è nel presente che possiamo esplorarlo e dargli un senso nuovo.
Vi accompagno in un contesto sicuro, totalmente riservato e senza giudizio, in questa avventura profondamente umana. Insieme presteremo attenzione a ciò che accade in voi e nella relazione, per comprendere meglio ciò che vi fa soffrire e ciò che, a volte, vi impedisce di andare avanti.
Una forma, un tutto
La parola « Gestalt », di origine tedesca, evoca una forma, una configurazione, un sistema i cui elementi si organizzano per formare un tutto.
La Gestalt-terapia si interessa in particolare alle esperienze rimaste incompiute: quelle situazioni, emozioni o bisogni che non hanno potuto trovare la loro espressione o la loro risoluzione e che continuano talvolta a influenzare il nostro modo di essere al mondo. La nostra psiche può allora essere abitata da qualcosa che non ha potuto essere risolto e che, come un disco rotto, torna continuamente sulla stessa nota.
Gli schemi si ripetono, con persone diverse e in contesti diversi, ma con una sofferenza familiare. Come se la nostra storia cercasse ancora e ancora di proseguire, di essere compresa, integrata e infine trasformata.
Sperimentare altri modi di essere
La Gestalt-terapia invita a sperimentare altri modi di stare in relazione, dopo aver esplorato i funzionamenti conosciuti e spesso inconsci. Invita ad ascoltare i propri bisogni, a porre i propri limiti, a cambiare punto di vista, a sviluppare la propria capacità di scegliere, a vedersi in modo diverso, a vedere gli altri in modo diverso.
Lungo il cammino potrete permettervi di provare, sperimentare, cambiare idea, affermarvi, non tradirvi più, scegliere ciò che è buono per voi, e diventare protagonisti della vostra storia.
Un po’ di storia
Fritz Perls era uno psichiatra tedesco che negli anni Trenta, durante il nazismo, fuggì negli Stati Uniti, dove trovò l’apertura intellettuale necessaria per sviluppare le sue teorie sulle « corazze emotive ». I suoi studi lo spingevano infatti ad allontanarsi da alcuni concetti della psicoanalisi freudiana, che giudicava troppo rigidi.
Inventa la nozione di Gestalt-terapia, che elabora a partire dal 1942 in collaborazione con la moglie, Lore Posner Perls, e con Paul Goodman. La Gestalt-terapia viene fondata ufficialmente nel 1951 e Perls la fa evolvere fino al 1970: diventa allora più umanistica e meno « confrontativa » rispetto agli anni Cinquanta.
Ancora oggi questa terapia resta una delle più efficaci per operare veri cambiamenti sui funzionamenti nevrotici e per sviluppare comportamenti più favorevoli al benessere delle persone che la seguono.